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Se ti dico che, oggi, il Design è Green, cosa immagini? Sono sicuro che i primi concetti che ti vengono in mente sono ecologia ed ecosostenibilità.

Ma cosa c’è di realmente concreto dietro a queste parole?

La tendenza è sempre più forte e sta dando voce a movimenti e a persone che hanno a cuore il futuro nostro e del nostro pianeta.

Gli ideali sono la benzina delle azioni di ciascuno e quello che vogliamo è che questa energia non venga sprecata, non arrivi ad esaurirsi come se fosse una moda passeggera.

In NAD siamo stati precursori di questa nicchia: 10 anni fa nasceva il nostro primo corso accademico in Garden Design, da lì si è sviluppato un percorso in continua evoluzione, fino ad arrivare alla nuovissima Green Design School, in partenza da ottobre 2020.

Chi è il Green Designer e quali possono essere gli sbocchi professionali?

Gli ambiti sono davvero innumerevoli.

Partiamo dalla considerazione che il Green Designer è un progettista a tutti gli effetti. Questo ci fa capire che la sua formazione ha molte affinità con quelle degli altri Designer, in particolar modo con quelli specializzati in Interior e Retail.

Le possibilità sono legate non solo alla progettazione di giardini privati, ma anche a fiere, allestimenti, negozi. Senza dimenticare gli eventi, i set cinematografici e quelli fotografici. Oppure ancora alla pianificazione del verde urbano.

Quest’ultimo è un contesto fondamentale di crescita sostenibile. Al giorno d’oggi, infatti, molte città stanno pagando le conseguenze delle scelte urbanistiche e botaniche errate di 50 anni fa.

Perché se è vero che il verde è abbellimento, è altrettanto vero che è compartecipe dell’evoluzione di uno spazio nel tempo.

Ti è mai capitato di spostarti in bicicletta e di rischiare di cadere perché il manto stradale del viale alberato che stai percorrendo è totalmente sconnesso, con radici a vista e cemento sollevato?

Ecco, questo è solo uno degli innumerevoli esempi che puoi avere davanti agli occhi tutti giorni.

Il Green Designer ha le competenze, invece, per far sì che il fattore estetico sia solo uno dei vantaggi apportati dal verde, sia in contesti urbani che privati o in ambito retail.

La maggiore sensibilità verso questi argomenti è indiscutibilmente positiva, ma il nostro intento è quello di incanalarla verso un obiettivo, che deve essere quello della sostenibilità e del benessere.

Non sto parlando solo di botanica, ma anche di tutto quello che ruota attorno al Green Design, spaziando dai vasi ai complementi di arredo. Da qui il cross over con le nostre altre Accademie e l’importanza che NAD dà alla interdisciplinarietà.

Il concetto di Benessere è anche uno dei take away più rilevanti dell’intervista di NAD Radio a Cecilia Comencini, coordinatrice della Green Design School (clicca qui per ascoltarla).

Cecilia ci ha raccontato di quanto sia importante la valorizzazione dell’elemento naturale e il suo inserimento negli spazi di uso quotidiano.

Il verde stesso, inteso come colore, è da sempre apprezzato per la sua influenza rasserenante.

Ora più che mai è il momento di fare un passo avanti e di considerare la natura come parte integrante del Design e della progettazione, proteggendone la biodiversità e conoscendone appieno le caratteristiche.

Come Cecilia Comencini ha affermato: “C’è sempre la pianta giusta per il posto giusto. Bisogna solo trovarla.”

Se vuoi conoscere i nostri corsi Master e Professional per diventare anche tu un Green Designer clicca qui