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Regole per un bagno moderno

Regole per un bagno moderno e di tendenza: ce ne parla Alessio Valentinuzzi, studente della Architectural Design School di NAD.

Spesso ci domandiamo se il nostro bagno ci piaccia, se sia effettivamente all’altezza delle aspettative, se
rispecchi o meno, tanto per capirci, l’idea che in origine ci era balenata per la mente.

Così non fosse, è bene non perdersi d’animo perché, come si dice in questi casi, nulla è perduto!

Aprite innanzitutto una rivista di design e sfogliatela con attenzione, senza farvi tradire dalla fretta o dalla prima
emozione: esistono infatti centinaia, migliaia d’idee che possono attagliarsi perfettamente ai vostri desideri.

Abbiate però pazienza e vedrete: con modesti rimedi modificherete minimi dettagli, ma grande sarà il risultato finale. Già, ma…

Qual è il criterio da seguire?

Esistono, secondo un giudizio ampiamente condiviso, regole da rispettare allorché l’obiettivo è dare o ridare
vita a un bagno moderno e di tendenza. Vediamole insieme.

La parte predominante resta del colore, perciò fate attenzione alla tonalità che sceglierete per pareti, piastrelle
o per altra tipologia di pavimentazione. Il giusto abbinamento caratterizzerà infatti l’estetica della stanza e
scegliere l’arredamento da inserire risulterà senza dubbio più semplice.

Un altro “precetto” fondamentale, come sosteneva il famoso architetto e designer tedesco Ludwig Mies Van Der Rohe, è “Less is more”. Tradotto: alleggerire.

sanitari sospesi per alleggerire il design di un bagno come insegnato al Master di Interior Design di NAD

Nella pratica, migliorare un habitat secondo il principio di sottrazione eliminando il superfluo, filosofia utile ma poco frequentata nella vita quotidiana.

Sfatiamo ora un mito abbastanza diffuso: bagno moderno non fa rima per forza con colori freddi; più semplicemente, come s’accennava in precedenza, deve presentare il giusto equilibrio e/o contrasto cromatico con l’arredamento da scegliere.

Perciò sentitevi pur liberi a patto che, come avviene spesso, non si commettano errori tanto veniali quanto “fatali”.

I più frequenti riguardano quasi sempre la scelta di mobili vintage: il vecchio termosifone che piace o a cui si è affezionati o un intonaco sui muri anni Cinquanta o Sessanta…

Per un bagno raffinato e di tendenza occorre focalizzarsi su leggerezza e minimalismo delle forme: sanitari sospesi e doccia con piatti ad altezza ridotta o quasi piani.

Sono inoltre fondamentali qualità e spessore del vetro/cristallo per i box doccia in modo da incrementare la sensazione di “leggerezza” e luminosità della stanza.

Quanto al pavimento, bene un gres porcellanato effetto legno, pietra o calce.

Regole per quanto riguarda le pareti?

Quadri alle pareti per un bagno moderno come insegnato al corso di Interior Design di NAD

Bene anche la presenza di un quadro poiché conferisce un’idea di modernità. Nella scelta si consiglia di prediligere temi come scritte o immagini, criterio lontano dagli schemi comuni.

Fatevene una ragione: anche il bagno, al pari delle altre stanze di casa, ha pareti che spesso restano inanimate. Meglio invertire la tendenza.

Anche perché molto cool.

Quanto alle dimensioni, evitare gigantografie, un pugno nell’occhio specie se sistemate in un ambiente piccolo.

Da non sottovalutare nemmeno la scelta della cornice, il cui criterio, al di là del colore, sottostà anche ad altre regole, prima delle quali che il materiale sia waterproof visto che il bagno è l’ambiente a maggior tasso di umidità della casa.

Vanno privilegiati quadri racchiusi da apposite cornici di vetro o realizzati con vernici resistenti ai climi “tropicali” che inevitabilmente si creano dopo una accurata toilette…

Sulla quantità di oggetti appendibili si dovrà tener conto del rapporto con la superficie della stanza e della combinazione di colori nativi in modo da non rimpicciolire il nostro –già stretto– bagno.

Regole per come illuminare il bagno?

La luce può fare miracoli e se il muro esterno è dotato di apertura, finestra o portafinestra, l’illuminazione artificiale sarà abbastanza semplice da progettare. Le cose si complicano invece se, pur avendo aperture esterne, essa scarseggia.

Può accadere che l’abitazione sia una costruzione singola e abbia un giardino con alberi di alto fusto che schermano, in parte, l’irradiamento solare o, semplicemente, un’altra costruzione a fianco che impedisce il passaggio ottimale della luce solare.

In questi casi è necessario progettare un buon impianto che sopperisca, non solo nelle ore serali, a tali carenze.

Ma con quali caratteristiche?

È importante differenziare le due modalità di gestione della luce: quella più diretta della zona specchio e quella più diffusa di tutta la stanza.

Vanno molto bene i rivestimenti con finitura lucida che riflettono i raggi luminosi, siano essi realizzati con piastrelle o con resine, piuttosto che tinteggiature con smalti specifici.

In ordine invece all’apparecchio che utilizzeremo basterà scegliere fonti luminose quali lampadari da bagno, plafoniere o faretti.

Per l’illuminazione diffusa la soluzione migliore è l’adozione di plafoniere da bagno a soffitto poiché i classici lampadari a sospensione creano troppe zone d’ombra.

Questo come prassi metodologica. Oggigiorno, in realtà, l’innovazione tecnologica mette a disposizione della clientela elementi componibili in varie combinazioni – sia a soffitto sia a parete – con colori ed intensità customizzabili.

E chi è la più bella o il più bello del reame? Guai a sottovalutare l’illuminazione dello specchio del bagno perché garantisce una buona visione della propria sagoma – in particolar modo del viso – eliminando i possibili punti d’ombra che si potrebbero crearsi.

Per ottenere questo risultato è fondamentale posizionare delle fonti luminose attorno allo specchio o, almeno, nelle zone che riteniamo più specifiche in base alla dimensione della sua superficie.

Attualmente i led-stripe sono presenti in buona parte delle gamme di mobilio da bagno con specchio incorporato, un successo dovuto soprattutto alla loro funzionalità.

Lo stile del bagno

Marmo e pietra stile rustico del bagno come insegnato al corso di Interior Design di NAD

Lo stile, in un bagno di tendenza, è definito –in primis– dai materiali utilizzati.

Pietra e legno continuano ad essere i preferiti sia per chi decide di ristrutturare o realizzare ex-novo il bagno.

Questo perché il legno è versatile e permette combinazioni infinite; la pietra, al contrario, è ruvida e antica ma ciò nonostante consente di conferire all’ambiente un tocco di rusticità.

Entrambi, infatti, possono essere utilizzati come decorazioni per pareti e pavimento o mobili come lavabo o vasca.

Anche il marmo non ha perso la sua rilevanza nel tempo: da solo è capace di creare un’indiscussa, elegante atmosfera.

L’importante di tutto ciò è scegliere con accuratezza pochi materiali e riuscire a combinarli in maniera ineccepibile.

Citando una famosa frase dell’attrice Elsie de Wolfe, “Semplicità, adeguatezza e proporzione”, sono queste le parole da seguire per l’ottenimento di un buon risultato.

Se vuoi approfondire tutte le sfaccettature dell’Interior Design, scopri i nostri Master della Architectural Design School.