ARCHITETTURA SOSTENIBILE: COPENAGHEN CAPITALE MONDIALE 2023

nomina dell’Unesco come Capitale Mondiale dell’Architettura 2023

Esempio di architettura sostenibile ma non solo. Copenaghen è stata nominata Capitale Mondiale dell’Architettura 2023 dopo Rio De Janeiro 2020, e quindi anche sede del prossimo Congresso Mondiale degli Architetti dell’UIA (International Union of Architects). La giuria che lavora dietro le quinte dell’elezione ha valutato positivamente lo sviluppo urbano degli ultimi anni. Ciò che ha avuto grande risalto è stato il concetto di sostenibilità, caratteristica fondamentale per la direzione in cui si sta muovendo l’architettura contemporanea.

Inoltre, la commissione si è soffermata sullo sviluppo della pianificazione urbana e ha dato molta importanza ai progressi che i progettisti del posto stanno apportando a quest’ultima.

 

architettura sostenibile Copenaghen
Termovalorizzatore Amager Bakke nel quartiere di Christianshavn

Architettura sostenibile e molto altro

Copenaghen ha vinto anche l’importante premio come città sostenibile durante l’edizione Best in The World del 2021. Si tratta di un prestigioso premio conferito da National Geographic per dare risalto alle città più ecosostenibili al mondo.

In ogni edizione National Geographic adotta specifici e differenti criteri per stabilire i vincitori e la città ha vinto uno dei premi che rientra all’interno della categoria della sostenibilità. Quest’ultima è considerata una delle più prestigiose proprio perché tocca da vicino il tema dell’ambiente e della sua salvaguardia.

I prossimi obiettivi

La capitale danese, già nominata Green Capital d’Europa nel 2014, si è posta altri obiettivi sostenibili da qui ai prossimi tre anni. Vuole raggiungere la neutralità climatica – il punto di equilibrio tra le emissioni di gas serra e la capacità della Terra di assorbirle e per questo sono nate una serie di iniziative che impattano sulla vita cittadina.

Diventare carbon neutral

Copenaghen vuole diventare carbon neutral entro il 2025. Grazie all’introduzione di diverse misure, il costo del riscaldamento e dell’elettricità si abbasserà del 20% per gli edifici non residenziali e del 10% per le abitazioni private. Per far sì che questo progetto possa avverarsi bisogna però sfruttare ancora di più l’energia rinnovabile.

 

 

Sciare su un termovalorizzatore

Tenendo a mente che la sostenibilità deve diventare un modo di vivere della vita quotidiana, l’architetto danese Bjarke Ingels ha intrapreso una missione di “sostenibilità edonistica”. Ha creato il termovalorizzatore Amager Bakke nel quartiere di Christianshavn. 

Si tratta di un impianto modello per efficienza, che oltre a riscaldare 60.000 famiglie ogni anno, fornisce energia ad altre 30.000; ma si tratta anche di un modello di funzionalità, dato che è diventato una vera e propria risorsa per i cittadini che lo usano come luogo di svago grazie a percorsi escursionistici e una pista da sci lunga 500 metri.

 

Utilizzare i rifiuti come risorsa

Ogni giorno fino a 300 camion scaricano rifiuti ad Amager Bakke, noto impianto di incenerimento della città. I due inceneritori attivi generano 2,7 MWh di calore e 0,8 MWh di elettricità.

L’idea che si vuole concretizzare nel prossimo futuro è che per ogni tonnellata di CO2 che l’impianto diffonde nell’atmosfera, la ciminiera produrrà un gigantesco anello di fumo visibile dalla città. Questo come promemoria goliardico sul consumismo e sulla necessità di uno stile di vita sostenibile, per aumentare ulteriormente la consapevolezza ambientale dei cittadini.

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