Biomimetica: il design ispirato alla natura

Che cos’è la biomimetica e quali sono i suoi obiettivi

“Ogni cosa che puoi immaginare, la Natura l’ha già inventata”
Albert Einstein

La parola biomimetica, deriva dall’unione di due parole greche, bios (in greco βίος
“che vive”) e mimesi (in greco μίμησις= imitazione). Si tratta infatti della scienza che
studia le leggi della natura, i comportamenti degli esseri viventi e le strutture cellulari
degli organismi e le usa come fonte di ispirazione per realizzare progetti artificiali
all’avanguardia. La diffusione del concetto è attribuita alla biologa americana Janine
Benyus, che ha presentato al pubblico questa affascinante scienza nel 1997 con il
suo libro Biomimicry: Innovation Inspired by Nature.

L’ambizioso obiettivo della biomimetica è quello di imitare i modelli naturali per
soddisfare le esigenze delle persone. Si tratta di una disciplina innovativa che è
già in fase di sperimentazione e viene applicata in tanti contesti differenti con lo
scopo di migliorare la vita dell’uomo e aiutare a salvaguardare il nostro pianeta.

Tutto ciò è diventato possibile grazie ai progressi tecnologici degli ultimi anni: i
linguaggi di programmazione, la stampa 3D e più in generale lo sviluppo e il
potenziamento del digitale hanno consentito di riprodurre fedelmente le funzioni e le
strutture cellulari che si osservano in natura e di applicarle agli ambiti più disparati
che vanno dall’edilizia al fashion design.

Biomimetica e design: moda ed edilizia imitano la natura

Di recente, la biomimetica è sfruttata dai geni del design per realizzare oggetti,
strutture e progetti concreti che possano racchiudere tutta la bellezza e la
funzionalità della natura: è proprio questo, infatti, il campo in cui, grazie a questa
filosofia, sono stati fatti veri e propri passi da giganti.

La moda si ispira agli organismi viventi

Il velcro, inventato nel ‘900 è stato uno dei primi esempi di biomimesi applicata al
campo dell’abbigliamento e della moda. Il suo inventore, George de Mestral, venne
ispirato dai fiori della Bardana che, grazie a dei piccolissimi uncini alle loro
estremità, rimanevano impigliati saldamente al pelo del suo cane.
Come in questo caso, sono tantissimi gli esempi di biomimetica applicati alla
moda. Famosissimi, ad esempio, i vestiti della collezione Wonderers, che si ispirano
ai pianeti del nostro sistema solare, ideati dalla designer israeliana Neri Oxman.
Essi sono realizzati con tessuti organici e pensati per essere indossati nello spazio
ed adattarsi all’habitat circostante.

Esempi di biomimetica in ingegneria e architettura

La combinazione tra esseri viventi, computational design e nuove tecnologie, viene
impiegata anche nel mondo delle costruzioni, dove risulta particolarmente
vantaggiosa.
Sono tanti, infatti, i designer e gli ingegneri che hanno usato la natura come fonte
di ispirazione per le loro strutture architettoniche.
Applicando i meccanismi funzionali degli organismi alle creazioni dell’uomo è
possibile sviluppare soluzioni con migliori prestazioni e in grado di limitare l’impatto
ambientale. In Zimbawe, ad esempio, l’architetto Mick Pearce ha progettato il
famosissimo Eastgate Building, un edificio che imita il funzionamento di un
termitaio Africano. Le termiti, riescono a costruire un ambiente ventilato e fresco
all’interno del termitaio grazie ad una serie di canali scavati nella terra, allo stesso
modo, il palazzo è stato realizzato creando un tunnel centrale e diversi camini laterali
che consentono di aerare e mantenere fresco l’edificio senza l’uso di impianti di
climatizzazione.

Migliorare il mondo con la biomimetica

Utilizzare la biomimetica come filosofia per i progetti futuri può davvero aiutarci a
migliorare la vita delle persone e del nostro mondo.

Il concetto di limitare i danni nei confronti dell’ambiente suggerisce che gli esseri
umani sono fondamentalmente un problema per la natura, ma quando si crea
qualcosa di concreto attingendo da essa usando la biomimetica, ci si rende conto
che, fondamentalmente, ne facciamo parte anche noi.

Designer e specialisti di edilizia sostenibile, diventeranno figure sempre più
indispensabili nel prossimo futuro.
La filosofia del vivere sano, del fare sport e del mangiare bene, si unisce a quella di
protezione dell’ambiente e del mondo che ci circonda. Per questo motivo
specializzarsi nel mondo del design e della progettazione edilizia sostenibile
significa costruire o riqualificare i luoghi in cui si vive secondo formule di equilibrio
ispirate alla natura e ad impatto zero.

Se hai esperienza in architettura, ingegneria o gestione d’impresa, il Master
Executive in Natural Building & Design di NAD è il corso che consente di
specializzarti nella tua area di interesse, applicando i criteri della bioedilizia, della
bioarchitettura, della bioclimatica, e della bio-geologia e che ti insegna ad
utilizzare la biomimetica come scienza innovativa per i tuoi progetti.

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