Design: quali sono le tendenze?

Quali sono le tendenze del design in questo 2020 che sembra essere stato messo in stand-by?

Quello che ci sta aspettando è un anno davvero memorabile, ricco e attento all’ambiente.

Ce ne parla Alina Bentsik, studentessa della Architectural Design School di NAD.

Da sempre “casa” è sinonimo di comfort e accoglienza e ancor di più quest’anno si ricercherà il benessere, un’influenza positiva sia sulle persone che l’ambiente.

Si registra quindi un aumento del design responsabile ed ecosostenibile, accompagnato da scelte stilistiche audaci che non mancheranno di dare carattere e identità ad ogni progetto. Vediamo di cosa si tratta!

Colori e materiali metallici

Il 2020, in tema di colori, sarà caldo, audace e ricercato. Spazio allora alle tonalità avvolgenti della terra, che si confermano tra quelle più apprezzate anche per questo 2020: rossi scuri, sfumature color rame e marroni, come il color cioccolato.

In voga anche le tonalità scure e profonde: non a caso il Pantone del 2020 è il 19-4052, il Classic Blue, un colore rassicurante, elegante e senza tempo. Il nero sarà uno dei colori più alla moda, soprattutto nelle cucine!

Niente paura, a stemperare l’effetto “lugubre” ci penseranno le piante e la luminosità dei metalli.

Quest’ultimi saranno infatti tra i protagonisti di quest’anno, specialmente nelle tonalità dell’oro, bronzo e dell’ottone. Combinandosi con altri materiali, conferiranno all’ambiente un aspetto materico e prezioso. L’impiego dei metalli si rafforzerà anche grazie al loro utilizzo nelle decorazioni di lampade, specchi, gambe di tavoli o sedie e in generale qualsivoglia complemento d’arredo.

Materiali e rivestimenti

Nel campo dei rivestimenti si ricercano materiali dall’effetto naturale, materico e marcatamente tattile. Da quelli naturali a quelli che ne riproducono l’effetto, sono molteplici le opzioni a disposizione.

Eternamente sulla scena, non potrà mancare anche questa volta il legno: si punta sull’esaltare la bellezza delle venature naturali, creando scenografici effetti di movimento. Legni intagliati e finemente lavorati possono essere usati per scaldare le pareti, ricreando nell’ambiente l’atmosfera avvolgente di paesi esotici e lontani.

Affermati e sempre più utilizzati sono i pavimenti che si appoggiano.  Non solo per le ristrutturazioni, ma anche per il nuovo, i pavimenti flottanti in laminato o in pvc rimangono in vetta alla classifica dei più venduti.

Sono pavimenti molto facili da montare e possono essere posati su quelli esistenti senza demolizione. Tra tutti i pavimenti flottanti quelli più simili al parquet sono i pavimenti in laminato, anche se si stanno facendo sempre più strada  i pavimenti vinilici che imitano il parquet e sono idrorepellenti.

La sfida del pavimento laminato: dargli un aspetto “più vero del vero”, grazie a venature profonde, superficie opaca e look estremamente naturale. Il punto di forza? La goffratura, che dona alla superficie un aspetto tattile e il più possibile simile alla realtà.

Tornano di moda materiali preziosi ed eleganti che erano caduti in disuso negli ultimi decenni. Tra questi il marmo. Lo troviamo nel bagno, nel top della cucina, come piano di tavoli e tavolini e anche nei pavimenti. La versione in bianco è sempre la più amata, mentre quella in nero si afferma con forza per la grande eleganza e raffinatezza.

Il marmo diventa anche 3D: ne è un esempio l’azienda Margraf. La costante ricerca stilistica e tecnologica nel mondo del design ha portato Margraf a plasmare il marmo con lavorazioni di ultima generazione, per creare una collezione di
rivestimenti 3D, che donano eleganza, estro e movimento alle pareti.

Si riconfermano il gres porcellanato, specialmente effetto pietra o legno, e le ceramiche.

Tessuti e carte da parati: lusso e natura

Simbolo di lusso e comfort, il velluto sarà decisamente alla moda nel 2020.

Pensando al velluto si potrebbe viaggiare indietro nel tempo e ricordare i vecchi rivestimenti del passato, ma non è così!
Oggi velluto significa tendenza e carattere. Quest’anno e nel prossimo, il velluto verrà utilizzato particolarmente per rivestire divani e poltrone, con possibilità di colore più ampie che mai. Stiamo parlando di blu vibranti, verde acceso, rosa, giallo e arancione bruciato. Un mix che impreziosisce e rallegra.

Grande ritorno della moquette, che non è più soltanto rivestimento ma vero e proprio elemento d’arredo. Tra le varie proposte, l’azienda Besana Moquette risponde al ritorno in auge della moquette presentando una novità assoluta nella pavimentazione tessile della propria azienda: Yoko, appartenente alla collezione Nebula, che si distingue per l’armonico mix, totalmente ignifugo, di velluto e bouclè.

Un revival che non conosce sosta è quello della carta da parati, parola d’ordine: natura! Spazio allora a carte da parati con motivi tropicali, floreali e boschivi, che passano dall’essere semplice decoro a diventare quasi arredo, assumendo un ruolo centrale all’interno di come viene percepito e vissuto l’ambiente. Tra le varie aziende produttrici di carte da parati, c’è chi si distingue per la proposta di prodotti ecologici, esenti da PVC e a base di cellulosa e fibre tessili.

Un occhio (o due) all’ambiente

Non è certo una novità troppo recente che il design abbia a cuore l’ambiente e punti sulla ecosostenibilità; questa era e continua ad essere un’ottima notizia.

L’obiettivo del design sostenibile è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali.

Nel mondo dell’arredo e del design, dove la questione “eco” non solo è molto sentita, ma può fare davvero la differenza in termini di vendite e fatturati, la soluzione adottata più spesso dalle aziende o dai singoli progettisti è l’impiego di un materiale riciclato o facilmente riciclabile, in modo che la produzione non abbia impatto sulle risorse naturali esistenti e lo smaltimento del prodotto alla fine del ciclo di vita non danneggi l’ambiente.

In un mondo in cui la plastica pare essere il nemico numero uno, è tempo di sovvertire e trasformare questa condizione.

Sono molte le aziende e i designer impegnati in questa ricerca.
Una splendida iniziativa, che viene proposta per il secondo anno, è il Ro Plastic Prize, il premio ideato da Rossana Orlandi nell’ambito del suo progetto Guiltlessplastic dedicato alla sensibilizzazione sui temi del riuso e del riciclo della plastica.

Per l’edizione 2020 del premio, la gallerista milanese propone 5 categorie di gara, allargando il terreno di indagine al concetto di economia circolare generata dalla plastica, con lo scopo di ricevere progetti di design e comunicazione che affrontino in modo proattivo e innovativo le questioni legate ai rifiuti, sulla base dei principi del “reuse, recycle and upcycle”.

Il mondo del design punta sulla bioplastica, un polimero vegetale completamente riciclabile ed ecosostenibile, ma anche su materiali plastici di recupero e riciclo di rifiuti, domestici, ittici e in generale di qualsiasi provenienza. Non solo le plastiche, ma anche legni e vetri riciclati ben si inseriscono in quest’ottica di preservazione dell’ambiente.

Come partecipare a questa battaglia contro l’inquinamento del pianeta? Avendo qualche accortezza in più nel prediligere materiali col minor impatto sull’ambiente, green, tessuti ecologici e, per quanto possibile, prodotti certificati che riducano al minimo lo spreco e l’inquinamento.

Un esempio? Se volete riverniciare le pareti del vostro salotto optate per vernici a basso contenuto di composti organici volatili (VOC), che sono un’opzione molto più salutare sia per il benessere della persona che quello di Madre Natura.

Non c’è che dire, gli spunti sono infiniti.

Quindi spazio alla creatività, alla personalizzazione, senza aver paura di osare. Colori, textures, materiali, via ad un mix vivace e audace.

E magari una mano sul cuore e uno sguardo al pianeta, perché ecologia e sostenibilità possono tranquillamente andare a braccetto con stile e ricercatezza!

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