L'ingresso,Una Nuova Era IDS in Nad Nuova Accademia del Design Verona anche Online

L’INGRESSO: UNA NUOVA ERA

L’ingresso sta vivendo una nuova era, Leisly Loppo, studentessa della Architectural Design School, ci parla della riscoperta del più antico rituale dell’abitare.

L’ingresso è, per sua natura, un punto estremamente significativo e allo stesso tempo contraddittorio di un edificio, poiché appartiene sia allo spazio privato che a quello comune. 

Non a caso questa area, per l’atto di attraversare, ha da sempre instillato nella percezione delle persone un senso di spiritualità e di magia, tanto da rendere la porta stessa un oggetto mistico e sacro in molte culture antiche. 

L’ingresso è la zona che fa sia da filtro tra l’esterno e l’interno, sia da ponte fra essi, e che spesso viene percepito come ambiente a se stante rispetto agli altri. 

Eppure, rappresenta il luogo di rituali ricorrenti e fondamentali nella vita di tutti i giorni: l’entrare e l’accogliere, l’andarsene e il congedare.

Pensiamo a tutte quelle azioni che svolgiamo ritornando al nostro rifugio, dopo essere stati lontani per lavoro, ad esempio. 

Raggiungiamo la porta e la varchiamo.

Appoggiamo la borsa, lo zaino e le chiavi sul mobile vicino.

Togliamo la giacca e la appendiamo.

Sfiliamo le scarpe impolverate dai chilometri percorsi e le riponiamo. Guardiamo allo specchio quale aspetto abbiamo dopo aver affrontato la giungla cittadina. 

Un sospiro e finalmente siamo a casa.

Pensiamo a quello che l’ingresso racconta della nostra abitazione e di noi e a tutti quei dettagli che ci invitano a proseguire, suggerendo ciò che vedremo di lì a pochi passi.

Immaginiamo come se fosse la casa stessa ad accoglierci al nostro rientro.

Chi siamo e che esigenze abbiamo oggi? 

Dopo un periodo durato qualche decennio, in cui questo ambiente dell’abitazione è stato considerato progettualmente poco interessante e sottovalutato, la tendenza degli ultimi anni lo sta finalmente portando alla ribalta con soluzioni fra le più varie e innovative.

Chi siamo? Di cosa abbiamo bisogno?

Questo è il filo conduttore ricorrente.

Oggi siamo individui che hanno bisogno di praticità, poiché il vivere frenetico quotidiano ci chiede di ottimizzare al meglio il tempo e lo spazio che abbiamo a disposizione e che, in entrambi i casi, non è mai abbastanza. 

Siamo individui con diverse passioni ed interessi, segnati dalla contaminazione culturale dovuta alla globalizzazione e che hanno bisogno di manifestare la propria individualità. 

Casa è il luogo da cui partiamo e al quale torniamo ogni giorno e più volte al giorno.

Il luogo che ci appartiene e che raccoglie tutte le sfaccettature della personalità di ognuno di noi, raccontandoci come l’incipit di un libro.

Quindi perché non renderlo funzionale, dotandolo di quei complementi d’arredo che accompagnano tutti questi piccoli gesti e che riflettano la nostra individualità ed il nostro gusto, come un biglietto da visita?

E perché non renderlo un ambiente smart perfettamente in linea con i tempi moderni?

Entryway: ottimizzare lo spazio ed il tempo

Si parla di arredo bagno, di arredo living e cucina e di rivestimenti vari, in ogni salone, evento o rivista dedicata all’interior design. 

Ma si parla poco di entryway.

Sempre di più la casa dell’individuo moderno abbandona la tendenza a rifarsi ad uno stile inquadrato, con elementi standard, e diventa un oggetto personale, che risponde alle esigenze di funzionalità e creatività, mixando soluzioni e contaminando stili.

Sia che lo progettiamo da zero o che sia già esistente, i modi per sfruttare tutto il potenziale dell’ingresso sono molteplici. 

La tendenza attuale è infatti quella di raggruppare i gesti quotidiani in mobili multifunzione, in cui riporre le giacche, le scarpe e nel ripiano intermedio borse e zaini, tenendo tutto ordinatamente a portata di mano. 

La somma di tutte queste azioni dà a questo spazio un carattere temporale: la dilatazione dell’attesa prima di immergerci nel nostro habitat domestico. 

È necessario quindi pensare di aggiungere il fattore comodità a questo ambiente che, la maggior parte delle volte, ci impone di stare in piedi. 

Senza dover saltellare sul posto per sfilare le scarpe o correre in bagno per guardarci un’ultima volta allo specchio, ad esempio, possiamo dotare l’ingresso di una seduta in spessore ed uno specchio, ricavati nella stessa parete attrezzata d’ingresso.

Oggigiorno il design degli interni ci fornisce una vastissima selezione di arredi per rendere questo spazio come fatto su misura.

La porta e i dettagli come complemento d’arredo

E se non avessimo abbastanza metratura per posizionare una parete attrezzata nell’ingresso

In risposta alle nostre necessità, la tendenza è quella di far parlare ogni dettaglio, come riflesso di noi stessi. 

La porta stessa diventa un oggetto di arredo, giocando con i materiali, con i colori, ma anche con il concept.

Può mimetizzarsi e scomparire, restando a filo parete, con cerniere e cornici invisibili.

Può spiccare, con linee minimali o decorazioni più complesse, grazie ad un colore in tendenza.

Oppure può sorprendere, con una lavorazione inaspettata che richiama elementi naturali come la pietra, il cemento o il metallo.

Non di meno gioca un ruolo importante la luce, che sia diretta e diffusa con elementi sospesi, che sia indiretta e lineare con strisce led nascoste a bordo controsoffittatura, o che sia filtrante dalla stanza adiacente.

L’orditura della pavimentazione che ci invita a proseguire, la finitura delle pareti che ci accolgono, il ritmo dettato dagli elementi posizionati lungo il percorso: tutto diventa arredo. 

Tutto concorre a creare questo senso di attesa e anticipazione della casa. Tutto diventa ingresso

“Bentornato! La temperatura interna è di 20 gradi e la vasca da bagno è pronta.”

La tecnologia è al nostro fianco sin dal momento in cui ha varcato la soglia di casa nostra svariati decenni fa, facilitandoci in alcune operazioni più o meno complesse e facendoci guadagnare tempo.

Oggi tutta l’abitazione può diventare intelligente, trasformandosi in un oggetto hi-tech, grazie alla domotica e ai dispositivi che sfruttano il wi-fi domestico.

Sebbene alcune persone la percepiscano come invasiva, essa può essere vissuta in modo smart e semplificarci la vita.

La musica, ad esempio, non si ascolta più con il datato impianto audio con decine di cavi, ma con il sistema multiroom che permette di isolarla in determinate stanze o diffonderla ovunque. 

L’aspirapolvere è stata superata dal robot, che ci fa trovare i pavimenti già puliti quando rincasiamo e ci avverte quando ha finito. 

Il basculante del garage si controlla dal telefono come anche il sistema di sicurezza. 

Immaginiamo se, varcata la soglia, potessimo controllare da un singolo display tutti gli altri dispositivi tecnologici, perfettamente interconnessi tra loro.

Se potessimo abbassare gli oscuranti del salotto o se potessimo spegnere la luce, che nella fretta di uscire non abbiamo spento, direttamente dal nostro smartphone. 

Immaginiamo, ancora, rilevando il nostro movimento alla porta di ingresso, la luce in entrata si accendesse da sola e la vasca da bagno si cominciasse a riempire, facendoci trovare l’acqua alla perfetta temperatura.

Non serve più immaginarlo: la casa del futuro è “viva”.

E ci parla a distanza, ci anticipa, ci accoglie al nostro ritorno e rende l’ingresso il cuore pulsante.

Zeen is a next generation WordPress theme. It’s powerful, beautifully designed and comes with everything you need to engage your visitors and increase conversions.

Altre storie
NAD Nuova Accademia Design formazione accademica in Nad Nuova Accademia del Design Verona
Nuova collaborazione NAD e Synergie Italia