Oltre il Marketing decisioni Strategiche in Nad Nuova Accademia del Design Verona

OLTRE IL MARKETING: L’ANALISI SWOT

“Come posso conoscere il contesto per agire al meglio?”

Questa è una domanda che ricorre in diversi contesti lavorativi (ma anche a livello personale e individuale) quando è necessario prendere delle decisioni strategiche e con impatto a lungo termine.

  • Quale canale di formazione utilizzerà la mia azienda?
  • Ė vantaggioso introdurre il mio brand in questo tipo di mercato?
  • Che università sceglierò dopo le scuole superiori?
  • In che città situare il nostro studio professionale?

In questo articolo approfondiremo il metodo dell’analisi SWOT e scopriremo la versatilità di questo strumento in quanto il suo utilizzo non è limitato al mondo del marketing, ma si rivela prezioso anche nell’ambito della progettazione architettonica, urbana o del paesaggio.

Innanzitutto, che cos’è l’analisi SWOT?

Premessa:

Tra gli step fondamentali della stesura di un piano Marketing, dopo aver identificato la mission, la Unique Selling Proposition (ovvero la speciale caratteristica che rende il brand competitivo) e i principali obiettivi, è necessario approfondire la situazione attuale dell’azienda o dell’organizzazione in questione.

Questo passaggio comprende una serie di ricerche che permettono di ricostruire un quadro generale del contesto in cui si opera al fine di poter preparare una strategia efficace e dai risultati concreti.

Le analisi utili a questo scopo sono molteplici e possono variare a seconda della singola azienda.

L’analisi SWOT (o matrice SWOT) è uno strumento di pianificazione usato per prendere decisioni di tipo strategico che prevede la valutazione di quattro fattori legati ad un progetto o ad un’impresa:

  1. i punti di forza (Strengths),
  2. le debolezze (Weaknesses),
  3. le opportunità (Opportunities),
  4. le minacce (Threats).

Oltre il Marketing Analisi SWOT in Nad Nuova Accademia del Design Verona

L’analisi si concentra sia sull’ambiente interno (analizzando punti di forza e di debolezza) che esterno (analizzando minacce ed opportunità) per considerare tutti gli elementi utili a guidare la scelta.

Tale tecnica è attribuita all’economista statunitense Albert Humphrey che la utilizzò in ambito di ricerca presso Università di Stanford fra gli anni ’60 e ’70.

Ma quali sono le fasi da seguire e come utilizzo le informazioni ricavate?

L’obiettivo finale dovrà essere ben chiaro, poiché fungerà da direttiva principale per la compilazione della matrice e consentirà di non andare fuori tema.

Successivamente si procede con l’individuazione dei fattori:

PUNTI DI FORZA: fattori intrinseci, che sono utili a raggiungere l’obiettivo;

DEBOLEZZE: fattori intrinseci di svantaggio che ostacolano il raggiungimento dell’obiettivo;

OPPORTUNITÀ: fattori esterni che giocano in favore del raggiungi mento dell’obiettivo;

MINACCE: fattori esterni che impediscono il raggiungimento dell’obiettivo.

Una volta completata l’analisi del contesto vediamo quali sono le conclusioni derivate dalla compilazione dei quadranti e utilizzare a proprio vantaggio le conoscenze acquisite:

– Sfruttare i punti di forza, come farne buon uso per contrastare le debolezze cogliere le opportunità;

– Prendere coscienza delle debolezze e come migliorare eventuali lacune per evitare possibili minacce.

Non solo Marketing

Come abbiamo visto, la matrice SWOT è oggi largamente utilizzata nel marketing come procedimento di analisi della situazione attuale di un’azienda o un’organizzazione, ma la sua utilità non finisce qui.

Oltre il Marketing Individuazione dei fattori in Nad Nuova Accademia del Design Verona

Vediamo come possiamo utilizzarla per la progettazione nella fase dello studio dello stato di fatto in ambito architettonico, urbanistico e paesaggistico.

Tornando alla prima domanda che ci siamo posti all’inizio dell’articolo, ovvero ‘Come posso conoscere il contesto per agire al meglio?’, possiamo constatare come questo sia uno dei quesiti fondamentali che architetti e designer devono porsi per identificare le caratteristiche principali del proprio progetto.

Per avere una base solida su cui impostare un progetto è importante avere un’idea chiara del contesto di partenza: da esso infatti si possono trarre spunti progettuali traducibili in scelte funzionali ed estetiche pertinenti al sito in cui si opera.

I luoghi con forti caratteristiche distintive possono essere molto diversi tra loro, come un’area urbana, un lotto edificabile in centro città, una zona rurale in montagna o un terreno in una località turistica. Perciò è importante valutare i fattori intrinseci ed estrinseci affinché l’intervento sia adatto all’area di progetto e possa apportare un notevole valore aggiunto al contesto in cui si trova a livello funzionale, sociale, infrastrutturale, ecc.

Facciamo qualche esempio:

Riqualificazione di un’area ferroviaria dismessa a Milano: Come posso utilizzare il lotto a disposizione? Cosa è utile al quartiere? Che servizi posso proporre?

Ristrutturazione di abitazioni dismesse e adibite ad Albergo Diffuso in un borgo montano caratterizzato da progressivo spopolamento: Quali sono le caratteristiche locali utilizzabili a vantaggio dell’iniziativa? Come contrastare lo spopolamento? Quali attività comuni è utile proporre?

Realizzazione di un giardino per un residence sul lago di Garda: Cosa emerge dal panorama storico/culturale del luogo? Quali sono le essenze tipiche? Quale target di turisti dovrà soddisfare la mia proposta?

Per identificare i fattori e creare la matrice di analisi SWOT si può procedere in diversi modi, a seconda del caso specifico, ad esempio facendo ricerche sulla storia e la cultura locale, sulle attività commerciali e i servizi già presenti, sulle infrastrutture.

Inoltre può rivelarsi vantaggioso recarsi sul posto non solo per effettuare i necessari sopralluoghi, ma anche per intervistare abitanti e commercianti raccogliendo opinioni, proposte e pareri utili al fine di individuare criticità, positività e spunti progettuali.

Le interviste permetteranno di individuare fattori sia interni che esterni non evidenti in fase di ricerca attraverso la percezione di chi vive quotidianamente la realtà locale.

In conclusione

La metodologia dell’analisi SWOT si può applicare con successo a più discipline per affrontare in modo efficace gli ostacoli e le lacune che si pongono tra noi e un nostro obiettivo professionale.

Una completa conoscenza del contesto costituita da informazioni precise, dati certi ed in continuo aggiornamento ha un ruolo fondamentale nel determinare il successo dell’impresa.

Grazie a Clarissa Menalli, studentessa della Green Design School di NAD Nuova Accademia del Design.

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