sfilata armani 2021

SFILATE 2021: UN TIMIDO RITORNO IN PRESENZA

Da Milano a Parigi, il mondo della moda occupa di nuovo passerelle e strade

La sfilate 2021 hanno nuovamente messo in discussione le tematiche calde dell’ultimo periodo. Il digitale, le promesse di razionalizzazione della produzione, la diminuzione degli spostamenti relativi agli eventi per una maggiore sensibilità alla sostenibilità non hanno impedito un parziale ritorno alla presenza in passerella.

Gli appuntamenti con la moda sono ufficialmente ripartiti e Milano e Parigi sono tornate ad essere mete cult del popolo fashion.

Compratori e giornalisti hanno ripreso a viaggiare. 

Pitti uomo 2021

Sfilate 2021: i primi appuntamenti

Dal 18 al 22 giugno  ha sfilato la Milano Fashion Week della moda maschile.

La chiave del successo è stato il connubio tra sfilate digital e in presenza. Tra queste hanno spiccato Dolce & Gabbana, Etro, Giorgio Armani e A-Cold-Wall. Tra i brand che sono rimasti sul digitale, alcuni hanno invitato personaggi noti a guardare live la proiezione del video.

Il ritorno in passerella si è spostato successivamente a Parigi dal 22 al 27 giugno, per la Men Fashion Week. Alcuni dei nomi che hanno sfilato dal vivo sono: Christian Dior, Azzaro Couture, Chanel, Giorgio Armani Privé e Hermes.

Gli altri brand hanno mantenuto lo show in formato digitale, con l’eccezione del momento dedicato ai resee post sfilata che si sono tenuti in presenza.

Dopo Milano e Parigi il mondo della moda si è spostato a Firenze per Pitti.

Pitti uomo 2021

Si tratta di una delle fiere più prestigiose della moda italiana ed è ripartita da Pitti Filati dal 28 al 30 giugno, per poi dare il via dal 30 giugno al 2 luglio all’attesissimo Pitti Uomo. Quest’anno si è celebrata la centesima edizione. 

Armani, l’aprifila italiano

Giorgio Armani e Uri. Il gorilla simbolo per l'impegno verso l'ambiente

Il primo ad aver annunciato il ritorno delle sfilate 2021 in presenza è stato Giorgio Armani. 

Il colosso ha portato la sua moda uomo nel giardino del palazzo di via Borgonuovo a Milano con una doppia sfilata. 

Armani è tornato ad esplorare l’idea dell’abito che libera, della leggerezza di pensiero invece della sventatezza, del classico come segno di progresso. Questo lo ha fatto osservando il tempo in cui viviamo, il senso condiviso del vestire che si allontana sempre più dalla formalità e abbraccia con decisione lo sportswear.                  

Qualche giorno dopo a Parigi, la passerella di Armani Privè è stata nuovamente una delle  pochissime ad essere in presenza. 

La sede scelta è stata l’Ambasciata d’Italia. L’intento? Sottolineare il ruolo di Milano come capitale della moda nel mondo. Con la speranza di poter tornare totalmente alla normalità a settembre con la moda donna. 

 

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