TUTTI PAZZI PER L’EQUITY CROWDFUNDING

Cos’è e quali piattaforme usare

L’equity crowdfunding è una forma di investimento ad alto rischio che consente agli investitori (crowd) di finanziare startup e piccole e medie imprese. 

Come?

Attraverso portali online autorizzati, destinando un contributo finanziario in cambio di quote societarie delle stesse imprese (equity). 

Alla base dell’investimento c’è l’acquisto di un vero e proprio titolo di partecipazione in una società: il riconoscimento per il finanziamento è rappresentato dal complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa. 

Se un’impresa in cui si è investito ha successo, le azioni acquisite avranno un valore più elevato di quello che si è pagato e se ne potrà quindi ricavare un profitto.

In caso contrario, se il progetto non ha successo – come succede a molte realtà – il rischio è di perdere tutto o almeno parte dell’investimento.

Questo modello di crowdfunding, dopo la crisi finanziaria del 2008,  è stato il favorito delle aziende in difficoltà per l’accesso al credito sempre in aumento.

L’equity crowdfunding in Italia

L’equity crowdfunding come modalità di raccolta fondi si è sviluppata in Italia a partire dal 2013. L’Italia è stato il primo paese in Europa a introdurre una normativa e un successivo regolamento che consentissero di gestire piattaforme di Equity, previa autorizzazione dello stesso organo di vigilanza.

All’inizio questa forma di investimento ha faticato a decollare a causa di norme considerate restrittive dagli investitori del settore. Ma poi, grazie alle modifiche fatte al regolamento, gli investimenti hanno iniziato a crescere sempre di più.

Concetto di investimento e Crowdfunding

Oggi il mercato continua a svilupparsi e il coronavirus non ha fermato la corsa dell’equity crowdfunding italiano nella prima metà del 2021. 

I dati di CrowdfundingBuzz (sito specializzato) attestano infatti che disponibilità di capitali del settore è più che raddoppiata, superando gli 87 milioni di euro, rispetto ai circa 40 milioni del 2020. 

La spinta verso l’alto è stata dovuta anche alla raccolta di 25 milioni di euro da parte dell’AZ Eltif Alicrowd di Azimut (soluzione di investimento), primo OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio) a raccogliere attraverso una piattaforma di equity crowdfunding.

Le piattaforme più usate

Ma quali sono le piattaforme dove poter concretizzare gli investimenti? 

Nel primo semestre del 2021 sul podio c’è Opstart. Se nei primi 6 mesi del 2020 aveva chiuso con successo 4 campagne raccogliendo 1,3 milioni, nel 2021 le campagne finanziate sono state 20, con una raccolta decuplicata a 13,09 milioni. Una cifra, questa, che mette la piattaforma al primo posto della classifica del primo semestre dell’anno, di poco davanti alla piattaforma immobiliare Walliance, seguita da Mamacrowd (al netto dei 25 milioni di Alicrowd) e CrowdFundMe

Investimenti e Crowdfunding

Leggendo questi numeri da capogiro possiamo arrivare alla conclusione che questo tipo di investimento così innovativo stia prendendo sempre più piede. Naturalmente, anche in questo caso è necessario valutare attentamente i rischi nella scelta del destinatario dell’investimento.

 

 

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