
Eppure non potrebbe essere argomento più attuale.Il settore moda rappresenta la seconda industria con maggiore fatturato in Italia, nonostante viva di stereotipi che lo rendono sublime, ma secondario, agli occhi di molte persone. Come convivono, invece, Fashion ed economia circolare? Oggi in molti modi, soprattutto nell’ambito dell’ecosostenibilità. Partiamo però dalla definizione di economia circolare.
Cos’è l’economia circolare e perché è importante?
La definizione è: “Economia circolare è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola”. Alcuni esempi?
La produzione dei tessuti dagli scarti delle arance, o di ecopelle dalla lavorazione dell’uva, o il ciclo del cuoio: dagli articoli di pelletteria fino ad ottenere carta realizzata con i residui di produzione.
Tutti processi che estendono il ciclo di vita dei prodotti in chiave green e che generano ulteriore valore.
A noi di NAD piace pensare out of the box e dare voce a storie di successo emergenti.
In questo caso si tratta di un’interpretazione di economia circolare incentrata sul rinnovamento di un’azienda di
famiglia, sull’introduzione di un nuovo segmento di mercato e sul ricambio generazionale basato sull’inclusione.
Oggi vogliamo raccontarti la storia di WOO, lifestyle brand con le radici nel Salento e la testa nel nord Europa.
WOO, rimettersi in gioco partendo dalla famiglia.
Anche WOO nasce dall’unione di mondi distanti: quello della produzione di cerate per il settore ittico e agroalimentare
con quello del fashion.
Ma è la storia che c’è dietro, raccontata da Giulia Petronella, founder del brand e nostra ospite a NADradio (clicca qui
per ascoltare l’intervista), ad averci affascinato ed accompagnato in un vero e proprio viaggio alla scoperta di valori
senza tempo.
Il sogno di Giulia fin da piccola era quello di avere un’impresa di famiglia. Esattamente. Non di diventare stilista, ma di
essere imprenditrice e di farlo insieme alle persone più care.
L’azienda, in realtà, già esisteva: la Raitex, a Mesagne, produce cerate da più di 30 anni. Ma Giulia è una giovane donna
che viaggia per il mondo da sola, che vive in un’epoca molto più competitiva, che sente di dover dare il suo contributo a
partire dalla testa, e dal cuore, dell’azienda.
